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    Il drone NASA Ingenuity completa anche il 41° volo su Marte

    Nelle scorse ore abbiamo scritto di come NASA Perseverance abbia depositato anche il decimo campione (ultimo per questa sessione) sul suolo marziano. Questo passo in avanti permetterà al rover nei prossimi mesi di continuare l’esplorazione del delta del fiume che un tempo riempiva il cratere Jezero. Per farlo Perseverance si avvarrà dell’aiuto “dal cielo” del Mars Reconnaissance Orbiter e dalla sua fotocamera HiRISE ma anche del piccolo drone NASA Ingenuity che sta continuando a volare su Marte.

    Solo pochi giorni fa l’elicottero ha compiuto il suo 40° volo spostandosi dal campo volo Z al campo volo Beta. Un risultato che fino a pochi anni fa era difficile immaginare considerando che questo drone è il primo velivolo a sollevarsi dal suolo di un altro pianeta e che le sfide ingegneristiche e le incognite da affrontare erano molteplici. Ora, a distanza di diversi mesi, i dati raccolti sono molti e le sfide sono cambiate. Nelle scorse ore è stato anche annunciato il completamento del 41° volo.
    NASA Ingenuity e il 41° volo su Marte
    Secondo quanto riportato il 41° volo di NASA Ingenuity è avvenuto durante 689° sol della missione Mars 2020 (il 27 gennaio 2023). La distanza percorsa è stata paria 183 metri con una quota massima di 10 metri e una velocità massima orizzontale di 3 m/s per una durata complessiva di 109,1″. Lo spostamento è avvenuto all’interno del campo volo Beta stando al flight log ufficiale.

    Il JPL ha dichiarato sul suo account Twitter che “Ingenuity ha preso il volo nei cieli marziani per fornire una veduta aerea dell’area al team di NASA Perseverence. Il volo di andata e ritorno del Mars Helicopter ha coperto 183 metri in 109 secondi”. Si è trattato quindi non di un volo di riposizionamento (i più frequenti) ma un volo di supervisione di una nuova area da esplorare per drone e rover.

    A quest’ultimo viene data la massima priorità considerando che si tratta della parte più importante della missione (oltre che la più costosa). Durante le scorse ore sono state scaricate anche nuove immagini in bianco e nero a bassa risoluzione dalla Navcam e quelle a colori dalla fotocamera RTE (Return To Earth). Il paesaggio che viene mostrato da NASA Ingenuity è variegato e comprende zone con rocce che si alternano ad alcune zone sabbiose. Una sfida per il rover (meno per il drone che può superare gli ostacoli volando). I dati raccolti negli scorsi mesi e in quelli futuri serviranno a ottimizzare la prossima generazione di droni marziani che saranno da un lato simili a Ingenuity (nel caso della missione Mars Sample Return) e più complessi se si guarda ai modelli in via di sviluppo. LEGGI TUTTO

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    Il rover NASA Perseverance si fa un nuovo ”selfie” e prosegue il rilascio delle provette

    Negli scorsi giorni abbiamo scritto del rilascio sul suolo marziano di parte delle provette contenenti dei campioni da parte del rover NASA Perseverance. Si tratta della strategia di backup per la missione Mars Sample Return che, nel 2033, cercherà di portare le provette sulla Terra per un’analisi più approfondita con gli strumenti disponibili sul nostro Pianeta. Un’occasione unica che ha previsto una pianificazione meticolosa.

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    La strategia di backup prevede che dei droni simili a Ingenuity recuperino le provette una a una fino a depositarle nelle vicinanze del lander che le raccoglierà con un braccio robotico per poi lanciarli in orbita dove una sonda raccoglierà la capsula “al volo”. La strategia principale invece punta sul rover stesso che ha al suo interno la metà (circa) dei campioni che potranno essere consegnati direttamente al lander. L’ultima novità riguarda il rilascio del decimo campione (l’ultimo di questa sessione) e il rover statunitense che si è scattato “un selfie” come già accaduto in passato.
    NASA Perseverance si scatta un selfie su Marte
    Non è la prima volta che il rover si scatta un selfie su Marte. Questa procedura (più complessa di quello che potrebbe sembrare) era già stata eseguita in passato. Chiariamo subito che questo è possibile grazie al lungo braccio robotico che ha alla sua estremità una serie di fotocamere comprese quelle utili per questo genere di operazioni. Il braccio viene poi rimosso una volta assemblata l’immagine finale (che è un mosaico di più scatti, in questo caso 56).

    Come precisato dal JPL, questo selfie è stato scattato da NASA Perseverance inquadrando molte delle provette depositate sul terreno. Si tratta sia di un’utile immagine per la comunicazione da parte dell’agenzia spaziale (dedicata ad appassionati e curiosi) sia di un modo per ingegneri e scienziati di avere una panoramica del rover stesso oltre che dei campioni. Non solo “divertimento” quindi.
    Ricordiamo che in questo caso siamo ancora all’interno del cratere Jezero, formatosi dall’impatto di un meteorite e che successivamente è stato riempito d’acqua da un fiume ora prosciugato. Si tratta quindi di una zona molto interessante per capire se in passato, in un ambiente lacustre, potesse essere nata vita ora scomparsa. La zona in particolare è stata soprannominata “Three Forks”.

    La fotocamera impiegata da NASA Perseverance per il selfie è quella chiamata WATSON (Wide Angle Topographic Sensor for Operations and eNgineering) con i vari “tasselli” del mosaico che sono stati catturati intorno al 20 gennaio 2023 e scaricati successivamente. Nella giornata di ieri dovrebbe essere stato rilasciato anche il decimo campione, secondo le immagini RAW presenti sul sito ufficiale. La comunicazione ufficiale non è ancora avvenuta e quindi non c’è la certezza della conclusione dell’operazione. Una volta completata questa fase sia rover che drone si muoveranno verso la parte alta del delta per continuare l’esplorazione (del resto siamo solo all’inizio).
    Jeff Foust (di Space News) ha riportato come JPL e NASA, quando si tratterà di future missioni robotiche rivolte verso il Pianeta Rosso, utilizzeranno dispositivi meno complessi e costosi e con obiettivi più precisi. Bisogna infatti considerare che una missione come Mars 2020 (composta da NASA Perseverance e NASA Ingenuity) ha un costo di oltre 2 miliardi di dollari dove buona parte è dovuta al rover stesso mentre il drone (essendo più semplice) ha un costo di circa 85 milioni di dollari. LEGGI TUTTO

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    Il telescopio spaziale James Webb e la nube di ghiaccio nella costellazione del Camaleonte

    Negli scorsi giorni abbiamo scritto del proseguo dello sviluppo del nuovo grande telescopio spaziale conosciuto come Habitable Worlds Observatory (HWO) che sarà lanciato intorno al 2040. Mentre ingegneri e scienziati pensano al futuro dell’esplorazione spaziale attualmente ci sono strumenti scientifici straordinari come il telescopio spaziale James Webb che permettono di osservare lo Spazio con un dettaglio mai raggiunto prima.

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    Una delle ultime immagini catturate dal JWST è una nube di ghiaccio che si trova nella costellazione del Camaleonte. Si tratta di un’osservazione importante non solo perché è particolarmente bella ma anche per i risvolti scientifici. Infatti oltre all’immagine sono stati catturati dati sulla composizione chimica che potrebbero aiutare gli scienziati a capire alcuni aspetti sulla formazione dei sistemi solari e dei pianeti.
    Il telescopio spaziale James Webb e l’immagine della nube di ghiaccio
    La nube di ghiaccio si trova a 630 anni luce dalla Terra e l’osservazione è stata fatta attraverso la Near-InfraRed Camera (NIRCam). Quella che si vede nell’immagine è la zona più centrale della nube di ghiaccio. Tra gli elementi distintivi c’è la protostella Ced 110 IRS 4, che si trova in alto a sinistra, che illumina nell’infrarosso la nube (in blu nella zona centrale dell’immagine).

    Per raccogliere i dati sulla composizione della nube di ghiaccio si è pensato di utilizzare la luce che arriva dalle stelle sullo sfondo (di colore arancione) che poi filtra attraverso la nube stessa. Sapere quali elementi e molecole sono presenti in queste nubi può aiutare a capire cosa sarà integrato all’interno dei futuri esopianeti quando si formeranno in futuro.

    Gli astronomi che hanno seguito questa osservazione del telescopio spaziale James Webb hanno impiegato in particolare la luce proveniente dalla stella NIR38. All’interno della nube Camaleonte I sono state osservate molecole come acqua, anidride carbonica, ammoniaca e metano ma anche una molecola organica complessa come il metanolo.
    Secondo le osservazioni ci potrebbero essere anche molecole più complesse, ma i dati dovranno essere confermati. Per esempio potrebbero essere presenti anche acetaldeide, acetone ed etanolo. In particolare questa immagine è frutto di dati raccolti tra l’11 e il 12 agosto dello scorso anno (anche se è stata resa pubblica solamente in questi giorni). In particolare sono stati impiegati solamente i filtri F150W e F410M di NIRCam del telescopio spaziale James Webb. A questi sono stati assegnati i colori ciano e arancione. LEGGI TUTTO

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    Elliott Erwitt in mostra al Museo Villa Bassi Rathgeb ad Abano Terme

    Per chi conosce il mondo della fotografia, Elliott Erwitt è un nome che non è certamente nuovo. Il grande fotografo è uno dei nomi più rappresentativi del panorama e le sue immagini sono diventate iconiche. Per questo ogni nuova mostra fotografica che ha come protagonista Erwitt merita una visita (sia per chi già lo conosce sia per chi non lo conosce e vuole scoprirlo). Un’occasione è fornita dal Museo Villa Bassi Rathgeb ad Abano Terme (PD).

    All’interno della villa si troveranno oltre cento fotografia dell’artista così da avere una panoramica delle sue capacità e la descrizione inusuale di un periodo storico importante come quello intorno alla metà del secolo scorso. Queste sono le informazioni da sapere per visitare la mostra fotografica.
    La mostra di Elliott Erwitt al Museo Villa Bassi Rathgeb
    La mostra fotografica, curata da Marco Minuz, sarà visitabile dal 28 gennaio al 11 giugno 2023 all’interno del Museo Villa Bassi Rathgeb ad Abano Terme. Come riportato sul sito ufficiale dell’iniziativa saranno visibili 154 fotografie in bianco e nero che copriranno la carriera di Elliott Erwitt. Interessante notare che tra le immagini esposte ci saranno sia quelle più note (e sempre apprezzate) ma anche alcune che difficilmente sono visibili.
    Oltre alle immagini statiche saranno presenti supporti audiovisivi per arricchire ulteriormente l’esperienza. Gli argomenti trattati dalle fotografie sono diversi dai più impegnativi come l’integrazione razziale negli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale, il racconto della società statunitense a quelli più particolari come il nudismo, le fotografie divertenti sui cani e rispettivi padroni e quelle legate al mondo dei bambini. Non potevano poi mancare i viaggi.

    Michela Allocca (Assessore alla Cultura) ha dichiarato “con questa iniziativa si vuole dare continuità alla progettualità avviata con le due precedenti mostra dedicate ad Eve Arnold e Robert Capa, mostra quest’ultima che ha avuto uno straordinario successo con oltre 13.000 persone e che dimostra quanta potenzialità abbia il progetto incentrato sulla fotografia dei grandi maestri e fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale”. Alle sue parole si aggiungono quelle di Marco Minuz (curatore della mostra) che ha dichiarato “Abano con questa nuova iniziativa persegue in una direzione ben precisa che è quella di approfondire il lavoro dei maestri indiscussi della scena fotografica internazionale con dei progetti di approfondimenti creati ad hoc per offrire al pubblico un’offerta di altissimo livello e connotare così gli spazi museali di Villa Bassi Rathgeb come luogo di dialoghi e confronti multidisciplinari”.
    In ultimo ricordiamo che la mostra di Elliott Erwitt sarà visitabile dal 28 gennaio all’11 giugno, dal lunedì al giovedì dalle 14.30 alle 19.00, mercoledì ingresso speciale dall 9.00 alle 13.00, venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.00. Il martedì è il giorno di chiusura. LEGGI TUTTO

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    Il progetto The Garden’s Tale di Alessandra Calò in mostra a Milano dal 24 gennaio 2023

    Nelle ultime settimane abbiamo scritto delle mostre fotografiche che si stanno (o si terranno) in Italia. Tra queste per esempio troviamo la mostra dedicata a Carla Cerati (Forma e Movimento) al Leica Store Milano oppure ARcTic Memories a Genova. Dal 24 gennaio, sempre a Milano, si aprirà invece la mostra dedicata all’ultimo progetto dal titolo The Garden’s Tale della fotografa Alessandra Calò.

    ©️Alessandra Calo
    Come altri creativi, anche Calò ha utilizzato il tempo forzatamente passato tra le mura di casa nel periodo 2020 e 2021 per realizzare il suo nuovo progetto portato a termine poi nel 2022. Non è stato quindi tutto “tempo perso” ma tempo utilizzato in maniera differente. L’esposizione nel contesto milanese è stata curata da Elena Carotti, direttrice dello spazio espositivo Lab 1930. Ecco le informazioni.
    La mostra fotografica The Garden’s Tale di Alessandra Calò
    Come accennato più sopra, il progetto è stato sviluppato nel biennio 2020-2021 e completato l’anno successivo. Si tratta di fotografia contemporanea che vede come soggetti nature morte con oggetti di uso domestico o soggetti naturali e selvatici. In generale questo genera un contrasto tra la natura e ciò che è creato dall’essere umano. L’esposizione comprende 11 fotografie che sono state stampate su carta di cotone con dimensioni differenti rendendo più eterogeneo lo spazio occupato.

    ©️Alessandra Calo
    A impreziosire ulteriormente l’esposizione c’è anche un saggio critico di Lóránd Hegyi (storico e critico dell’arte). Lo stesso Hegyi scrive in merito al lavoro della creativa che “Alessandra Calò guida lo spettatore nel suo universo notturno e rivela una visione estremamente acuta e poetica di variazioni illimitate di micro-realtà quasi invisibili e di piccoli elementi apparentemente insignificanti della natura e dell’ambiente umano. Lo spettatore entra in questo universo poetico paradossalmente non attraverso la luce ma attraverso l’oscurità; l’immaginario sostituisce la documentazione delle cose. Meno lo spettatore può vedere, più può percepire. Meno la luce irradia le cose, più il destinatario comprende la vita essenziale delle cose”.

    ©️Alessandra Calo
    La stessa fotografa dà la sua “chiave di lettura” della sua ultima prova creativa riprendendo il pensiero di Giorgio Agamben “contemporaneo è colui che tiene fisso lo sguardo nel suo tempo, per percepirne non le luci, ma il buio […] è colui che sa vedere questa oscurità, che è in grado di scrivere intingendo la penna nella tenebra del presente […]”.
    La mostra fotografica The Garden’s Tale di Alessandra Calò sarà visitabile con le seguenti modalità. Su appuntamento tutti i martedì e giovedì dalle 16 alle 19 (a partire dal 24 gennaio), gli open day saranno nei fine settimana del 28-29 gennaio, 18-19 febbraio e 4-5 marzo (dalle 15 alle 18). Lo spazio espositivo è Lab 1930 che si trova in via Mantova 21 a Milano. LEGGI TUTTO

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    OM Digital Solutions aggiorna 5 fotocamere per supportare l’M.Zuiko Digital ED 90mm F3.5 Macro IS PRO

    Anche se il suo nome non viene nominato spesso, OM Digital Solutions (ex-divisione imaging di Olympus venduta a JIP) continua a cercare di portare avanti la sua strategia di mercato rinnovando il parco corpi macchina e obiettivi nel corso dei mesi. Una sfida difficile dove anche società più “solide” come Sony, Canon e Nikon faticano ma che ha bisogno di diversificare il mercato a tutto vantaggio per gli utenti (e la concorrenza tecnologica in generale).

    In questi giorni la società nipponica ha annunciato la disponibilità di nuovi firmware per diversi corpi macchina così da permettere di supportare il nuovo obiettivo M.Zuiko Digital ED 90mm F3.5 Macro IS PRO che va ad ampliare la scelta (anche se la sua disponibilità non è ancora effettiva). Gli utenti potranno così essere pronti sin da subito a utilizzare la nuova ottica una volta disponibile per l’acquisto. Ecco quello che c’è da sapere.
    I nuovi firmware di OM Digital Solutions
    Secondo quanto riportato da OM Digital Solutions nel comunicato, si legge che i nuovi firmware sono disponibili per E-M1 Mark II, E-M1 Mark III, E-M5 Mark III, E-M1X e OM-5. Se si possiede invece la OM-1 (soluzione di punta del produttore) aggiornata alla versione 1.3 non ci sarà bisogno di scaricare nessun firmware per supportare il nuovo obiettivo M.Zuiko Digital ED 90mm F3.5 Macro IS PRO.
    Quest’ottica era stata annunciata nella roadmap di settembre 2022 ma, come scritto, non è ancora ufficialmente disponibile. Il fatto che la società stia aggiornando i corpi macchina per supportarla dovrebbe essere un buon segno sul fatto che il rilascio sia vicino. Le caratteristiche riportano una lunghezza focale di 90 mm equivalente a 180 mm nel formato 35mm. Il rapporto di ingrandimento è pari a 2:1 su MQT.

    Essendo una soluzione di livello professionale OM Digital Solutions ha pensato a un corpo dell’obiettivo in grado di supportare umidità e polvere con certificazione IP53. Le caratteristiche complete saranno rilasciate una volta che l’obiettivo sarà effettivamente disponibile.
    Per l’aggiornamento dei firmware dei corpi macchina coinvolti si può seguire la semplice guida in italiano presente sul sito ufficiale. In generale è necessario scaricare il software OM Workspace nella versione più recente disponibile (o aggiornare quella installata in precedenza). La fotocamera dovrà essere connessa via cavo USB. A quel punto si potrà scegliere “camera” e poi “update” per cercare il firmware più recente. Bisognerà seguire le istruzioni fino al completamento dell’installazione. LEGGI TUTTO

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    Sony World Photography Awards 2023:ecco le shortlist Giovani e Studenti

    La prima parte dell’anno è sempre candenzata dagli annunci in avvicinamento alla premiazione finale dei Sony World Photography Awards: si inizia dalle shortlist dedicate ai più giovani, in particolare dei partecipanti alle competizioni Student e Youth.
    La prima è dedicata agli studenti che frequentano istituti in cui si insegna la fotografia e premia le scuole con materiale fotografico del valore di 30.000 £. Agli studenti sono stati richiesti progetti fotografici composti da un numero di fotografie compreso tra 5 e 10 sul tema ‘In a Changing World’ e l’indicazione di sottolineare storie positive di sviluppo e progresso in tutto il mondo. Nella lista ristretta di 10 lavori selezionati, che vedrà poi la selezione del progetto vincitore, ci sono studenti da tutto il mondo, compresa l’Italia grazie al lavoro di Arianna Todisco.

    Per quanto riguarda la competizione Youth, a cui i giovani fotografi partecipano con uno scatto, in shortlist troviamo 7 lavori, i migliori tra tutti quelli che hanno provato a rispondere al tema ‘Your Everyday’. I fotografi selezionati hanno dai 14 ai 19 anni.
    Il vincitore finale delle due competizioni sarà annunciato durante la premiazione dei Sony World Photography Awards 2023 del 13 aprile prossimo. LEGGI TUTTO

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    Fujifilm pensa a San Valentino con le pellicole Instax Heart Sketch

    Anche se manca poco meno di un mese a San Valentino, molte società si stanno già preparando con prodotti ad hoc dedicati a questa ricorrenza. Oltre a promozioni particolari ci sono prodotti lanciati in questo periodo come nel caso della pellicola fotografica Instax Heart Sketch realizzata da Fujifilm.

    Questo permetterà di personalizzare le proprie fotografie senza dover ricorrere a modifiche della fotocamera o all’acquisto di ulteriori oggetti o dispositivi. Del resto la pellicola fotografica sarebbe comunque stata acquistata da chi possiede un prodotto compatibile e questo aggiungerà un tocco di colore ulteriore. Di seguito le informazioni principali.
    La pellicola fotografica Instax Heart Sketch di Fujifilm
    La nuova pellicola fotografica realizzata da Fujifilm per le sue fotocamere con stampa istantanea della linea Instax utilizza una zona non stampabile nella quale sono disegnati diversi “cuori” con forme e stili differenti. La società nipponica scrive che questo prodotto “racchiude in sé tutta l’essenza Instax, ovvero divertimento, spensieratezza e creatività, per catturare, condividere e regalare momenti memorabili”.

    All’interno della confezione di pellicola fotografica Instax Heart Sketch sono presenti dieci pellicole che hanno un motivo differente (sempre basato sui cuori). Lo stile è pensato proprio per ricordare dei disegni fatti a mano così da dare un tocco ancora più personale alle fotografie che verranno immortalate.

    La zona stampabile ha dimensioni di una carta di credito ed è compatibile sia con le fotocamere che con le stampanti Instax. Questo modello si aggiunge a quelle già presenti sul mercato e che rappresentano una buona fonte di guadagno a livello globale per Fujifilm vista la diffusione di queste soluzioni. La disponibilità della nuova pellicola Instax Heart Sketch è data dal 31 gennaio 2023 con un prezzo di 9,99 euro per la confezione da 10 scatti. Le dimensioni della pellicola sono pari a 86 x 54 mm mentre quelle dell’immagine vera e propria sono di 62 x 46 mm. LEGGI TUTTO