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    Voigtländer Nokton 40mm F1.2 Aspherical e Macro APO-Ultron D 35mm F2 Z arrivano per Nikon Z

    La famiglia di obiettivi che supportano le fotocamere mirrorless Nikon Z si amplia. Non stiamo parlando delle soluzioni presentate nella roadmap del produttore nipponico quanto di due obiettivi realizzati da Cosina e in particolare dei modelli Voigtländer Nokton 40mm F1.2 Aspherical e Voigtländer Macro APO-Ultron D 35mm F2 Z.

    Del produttore nipponico di ottiche di fascia alta e artigianali ne avevamo scritto in precedenza quando era stata presentata la soluzione Voigländer Nokton 23mm f/1.2 X per Fujifilm X (a inizio anno) oppure sul finire dello scorso anno con l’annuncio del modello Nokton 50mm F1 VM per Leica M. Ampliare le possibilità di scelta per gli utenti è sempre un buon modo anche per incrementare indirettamente le vendite dei corpi macchina.
    Due nuovi obiettivi da Cosina per le mirrorless Nikon Z
    Il primo modello è il Voigtländer Nokton 40mm F1.2 Aspherical che era già stato annunciato in precedenza per Leica M e Sony E mentre ora si espande verso l’altro produttore nipponico. Questo modello ha una messa a fuoco di tipo manuale ma presenta comunque contatti e chip integrati in grado di trasmettere e salvare i dati EXIF mentre supporta anche il sistema di stabilizzazione dell’immagine sulle mirrorless Nikon compatibili.

    Per quanto riguarda il design ottico, troviamo 8 elementi suddivisi in 6 gruppi e tra le lenti speciali ce ne sono due asferiche a doppia faccia. Come scritto da Cosina sul sito “nonostante le sue dimensioni compatte, questo obiettivo full frame da 40 mm raggiunge un’apertura sorprendentemente ampia di F1.2”. Il diaframma è composto da 10 lamelle e ha un’apertura minima di f/22 (quella massima è ovviamente da f/1.2) e produce una forma particolare sulle luci puntiformi. Anteriormente è possibile utilizzare filtri da 52 mm.
    La distanza minima di messa a fuoco è pari a 50 cm. Secondo Cosina è stata impiegata una molla elicoidale interamente realizzata in metallo e lubrificata con grasso di alta qualità per avere un funzionamento regolare e la giusta risposta durante l’utilizzo. Le dimensioni del Voigtländer Nokton 40mm F1.2 Aspherical sono pari a 67,7 x 53,9 mm con un peso di 315 grammi. Il prezzo sul mercato nipponico è di circa 730 euro e l’arrivo è previsto per ottobre.
    Sempre per Nikon è stato presentato anche il modello Voigtländer Macro APO-Ultron D 35mm F2 Z (che era già stato annunciato per Fujifilm X). Si tratta di una soluzione pensata per le fotocamere APS-C e quindi compatibile con i modelli DX oppure FX scegliendo però il crop DX all’interno del menù.

    Il suo design ottico prevede 9 elementi suddivisi in 6 gruppi che comprendono anche tre lenti a dispersione parziale anormale. I sei elementi presenti nei quattro gruppi anteriori si possono muovere avanti e indietro anziché tutto il sistema ottico così da garantire un’estensione ridotta ma un’elevata qualità d’immagine. Cosina ha precisato che si tratta di una soluzione con design apocromatico e che pur essendo un obiettivo macro ha un’apertura di F2, che è insolita per questo genere di soluzioni.
    Il diaframma del Voigtländer Macro APO-Ultron D 35mm F2 Z ha una struttura che prevede 10 lamelle con apertura massima di f/2 e minima di f/22. La minima distanza di messa a fuoco è pari a 16,3 cm e anche in questo caso sono presenti chip e contatti per trasferire i dati EXIF oltre al supporto al sistema IBIS dove presente. La molla elicoidale è realizzata in metallo e utilizza grasso di qualità per la lubrificazione e il feedback all’utente. Le dimensioni di questo obiettivo per Nikon Z sono pari a 67,6 x 56,7 mm con un peso di 290 grammi. Anteriormente possono essere installati filtri da 52 mm. Il prezzo è pari a 687 euro mentre la disponibilità è data per ottobre.

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    Fujifilm Printlife@home 2022: la fotografia stampata torna di moda

    Stampare le fotografie è diventato nel corso degli anni sempre meno frequente grazie anche all’arrivo della fotografia digitale, dei social media e degli smartphone/tablet. Questo non significa che questa pratica sia del tutto scomparsa e potrebbe vedere pian piano una ripresa un po’ come avvenuto per i vinili (anche senza tornare ai fasti di un tempo). Per far riscoprire la fotografia stampata arrivano anche iniziative come quella di Fujifilm chiamata Printlife@home.

    Questa proposta è arrivata ora alla terza edizione e fino al 4 dicembre 2022 darà modo di creare una mostra collettiva on-line legata al brand nipponico (noto sia per le sue fotocamere ma anche per le stampanti professionali e la carta fotografica). Di seguito la spiegazione dell’evento e di come poter partecipare.
    Fujifilm Printlife@home 2022: come partecipare
    Come scritto, lo scopo dell’iniziativa Printlife@home 2022 è quella di condividere con gli altri utenti le proprie fotografie preferite (sia d’archivio che nuove) seguendo una tematica che varierà di settimana in settimana e che sarà proposta sul sito apposito. Nel momento nel quale scriviamo ci sono quasi 6500 fotografie caricate, ma questo evento è solo all’inizio.
    Per mantenere alto l’interesse ci saranno premi a cadenza settimanale e ogni settimana verranno quindi scelte 5 fotografie vincitrici tra quelle che saranno state caricate seguendo il tema proposto (mentre scriviamo il tema scelto è From the Top). Per gli utenti ci sarà la gioia di vedere la propria fotografia pubblicata e potranno poi aggiudicarsi i premi instax, brand di Fujifilm che riguarda la stampa istantanea.

    In particolare i premi messi in palio dal marchio giapponese sono la stampante fotografica instax Link WIDE con un kit da 10 pellicole o instax SHARE SP-3 con un kit da 10 pellicole. Non mancano poi le fotocamere instax mini 11 con un kit da 10 pellicole, mini LiPlay con un kit da 10 pellicole e SQUARE SQ1 con un kit da 10 pellicole.
    “Condividere le foto con amici e persone care è diventata una piacevole abitudine nella nostra vita. Quando stampiamo le nostre foto per decorare i nostri luoghi preferiti, compiamo un gesto d’amore verso i momenti unici catturati dall’obiettivo della fotocamera. L’interesse di Fujifilm nel collegare le persone cuore a cuore, nel far crescere la consapevolezza e il valore delle foto e nell’incoraggiare tutti ad apprezzare le fotografie stampate, non poteva fermarsi qui. Ecco perché abbiamo deciso di continuare Printlife@home con la sua terza edizione” ha dichiarato Toshi Iida (Corporate Vice President e Managing Director di Fujifilm Europa).

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    Nettuno è il protagonista dell’ultima immagine del telescopio spaziale James Webb

    Recentemente sono state rilasciate alcune immagini di Marte catturate dal telescopio spaziale James Webb. Non si tratta del primo pianeta osservato e neanche del primo pianeta all’interno del nostro Sistema Solare a ricevere le attenzioni del nuovo strumento scientifico voluto da NASA, ESA e CSA. In precedenza sempre il JWST aveva osservato Giove e le sue lune in almeno due occasioni oltre a raccogliere dati su un esopianeta.

    Nelle ultime immagini rilasciate invece a essere al centro dell’attenzione è Nettuno (e i suoi satelliti). Mentre missioni con sonde che arrivino nel Sistema Solare esterno e in particolare verso Nettuno e Urano sono ancora in via di definizione da parte di diverse agenzie, gli scienziati possono impiegare i telescopi spaziali (o quelli terrestri) per raccogliere informazioni e dati. Queste le ultime novità dal JWST.
    Il telescopio spaziale James Webb cattura un’immagine di Nettuno
    Secondo quanto riportato dalle agenzie spaziali (NASA ed ESA in particolare), grazie alle possibilità offerte dal JWST è stato possibile catturare l’immagine più nitida degli anelli di Nettuno in oltre 30 anni (da Voyager 2). Certo, gli anelli di questo gigante gassoso non sono belli quanto quelli di Saturno (almeno dal punto di vista dell’essere umano), ma rappresentano una fonte interessante di informazioni per gli scienziati. Le immagini sono state catturate il 12 luglio.

    Come sottolineato dall’agenzia spaziale europea alcuni degli anelli di Nettuno non erano mai stati osservati prima ed è servita la potenza del telescopio spaziale James Webb e la sua vista a infrarossi per permettere di rilevarli. Come nel caso di Giove, anche con Nettuno è stato possibile vedere le bande che caratterizzano il pianeta che risplendono in diverse colorazioni.
    Per la cattura delle immagini è stata impiegata ancora una volta la NIRCam (Near-Infrared Camera) dedicato al vicino infrarosso con lunghezze d’onda comprese tra i 0,6 µm e i 5 µm. A causa della presenza di metano nella composizione del pianeta e visto che questa molecola assorbe le frequenze rilevate dal JWST in questo spettro, la sua colorazione è più scura rispetto alle immagini di Hubble. Le zone più chiare invece sono invece nubi ad alta quota che riflettono la luce solare prima che possa raggiungere le zone ricche di metano.

    La struttura dell’atmosfera di Nettuno è evidenziata dal telescopio spaziale James Webb con una striscia più luminosa verso l’equatore dove le temperature sono maggiori e quindi risplendono maggiormente nell’infrarosso. Il JWST ha anche rilevato una zona di nubi che circondano il Polo Sud del pianeta (dove è presente anche una tempesta vorticosa).
    Non è finita qui! Il telescopio spaziale ha rilevato 7 satelliti naturali (dei 14 conosciuti). In particolare, a fare bella mostra di sé è Tritone che brilla molo più delle altre lune presenti nell’immagine e sembra quasi essere una stella sullo sfondo. La motivazione della sua lucentezza è dovuta alla superficie ricoperta di azoto allo stato solido che riflette il 70% della luce solare che lo colpisce (ed è quindi anche più brillante di Nettuno stesso). Per avere ulteriori dettagli su questi oggetti nel corso del prossimo anno ci sarà una nuova campagna osservativa estesa.

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    Canon potrebbe annunciare quattro obiettivi per mirrorless RF

    Come abbiamo avuto modo di scrivere poco fa, Nikon ha annunciato la nuova roadmap delle ottiche per le sue soluzioni mirrorless. Sempre in questi giorni sono state diffuse però alcune indiscrezioni che riguardano l’arrivo di nuovi obiettivi da parte di Canon che sembrerebbe voler rispondere a uno dei concorrenti storici del marchio cercando di “intercettare” quegli utenti che stanno lasciando le propri DSLR per passare alle mirrorless.

    Oltre alla possibilità di utilizzare adattatori (o che gli utenti non vogliano ancora cambiare le proprie fotocamere e i propri obiettivi), i produttori stanno cercando di dare sempre più scelta agli acquirenti così da permettere un passaggio più facilmente gestibile e adatto a tutte le tipologie di fotografia. Ecco quali potrebbero essere le nuove ottiche che il produttore nipponico potrebbe annunciare in futuro.
    Canon e le indiscrezioni sui nuovi obiettivi per mirrorless RF
    A differenza di Nikon, dove la sua roadmap è stata pubblicata ufficialmente, in questo caso si tratta di indiscrezioni e quindi potrebbero essere (come sempre) parzialmente o completamente errate. Nonostante tutto la fonte sembra essere affidabile e quindi non è escluso che, con tempistiche diverse, vedremo entro i prossimi dodici mesi sul mercato fino a quattro nuovi obiettivi fissi grandangolari per le mirrorless RF.

    Secondo quanto riportato, Canon dovrebbe annunciare quattro modelli che si contraddistingueranno tutti per la lettera “L” (Luxury) che indica le soluzioni più avanzate e che possono godere di un’ampia apertura così da dare un bokeh pronunciato e poter riprendere immagini anche in condizioni di scarsa luminosità.
    In particolare il produttore nipponico punterà su: RF 12mm f/1.8L USM, RF 24mm f/1.4L USM, RF 28mm f/1.4L USM e infine RF 35mm f/1.2L USM. Invece entro la fine dell’anno ci sarà spazio per RF 135mm f/1.8L USM che potrebbe avere anche una versione DS (Defocus Smoothing o con filtro apodizzante), come nel caso della versione da 85 mm f/1.8 che esiste sia in versione “standard” che DS. Tra i più attesi c’è invece il 35 mm f/1.2 che è stato vociferato ormai da oltre un anno e che ancora potrebbe attendere il 2023 per essere lanciato ufficialmente sul mercato da parte di Canon.

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    Nikon aggiorna la propria roadmap degli obiettivi per le mirrorless Z

    Il produttore nipponico ha presentato in queste ore il nuovo obiettivo grandangolare zoom Nikkor Z 17-28mm F2.8 (modello che nasce da un omologo di Tamron, permettendo di ridurre il costo di sviluppo). Nikon ha contestualmente rilasciato anche la nuova roadmap degli obiettivi per la serie di fotocamere mirrorless Z facendo intendere quali saranno le nuove soluzioni a essere sviluppate.
    La società nipponica punterà esclusivamente sulle soluzioni mirrorless (full-frame e APS-C) non lasciando più spazio alle DSLR che andranno via via a essere dismesse e non più costruite. Questo permetterà una razionalizzazione dei costi, una migliore gestione dei magazzini e si focalizzerà sulle soluzioni che sembrano promettere maggiori guadagni in ottica futura. Ecco quali potrebbero essere le nuove ottiche che il produttore nipponico presenterà ufficialmente.
    Nikon: la nuova roadmap aggiornata per le ottiche Z
    Secondo quanto riportato ufficialmente (considerando che la roadmap è stata pubblicata proprio dalla società) nei prossimi mesi potrebbero essere introdotte diverse ottiche ad ampia apertura e anche qualche novità per le mirrorless APS-C.

    Click sull’immagine per ingrandire
    Nikon dovrebbe annunciare la nuova ottica Nikkor Z 70-180mm che dovrebbe avere un’apertura f/2.8 (ma non è stato precisato). Questa soluzione si unirebbe a quelle 17-28mm F2.8 e 28-75mm F2.8 per permettere agli utenti di avere tre ottiche zoom che coprono dai 17 mm fino ai 180 mm con apertura f/2.8. Anche in questo caso potrebbe trattarsi di un modello rimarchiato di Tamron come per 17-28mm F2.8.
    Ci sarà poi un modello Nikkor Z 12-28mm PZ (18-24 mm su 35 mm) che sarà invece destinato alle fotocamere con sensore APS-C fornendo così un grandangolare anche per gli utenti che non hanno scelto le full-frame. Si tratterà dell’ottica con la più ampia lunghezza focale (senza conversione) disponibile attualmente per Nikon su mirrorless Z. Infine ci sarà il Nikkor Z 200-600mm che coprirà una buona lunghezza focale per le full-frame.
    Non mancheranno poi le ottiche fisse come la Nikkor Z 35mm S-Line che potrebbe avere un’apertura di f/1.2 come nel caso del modello Nikkor Z 85mm S-Line (che ancora deve essere svelato). Altra soluzione sarà il Nikkor Z 135mm S-Line che invece punterà su un’apertura di f/1.8 (forse) e ci sarà spazio anche per il Nikkor Z 600mm S-Line per gli sportivi o i fotografi naturalistici. Sempre in tema di ottiche future, Nikon punterà su due modelli compatti, uno da 24 mm per APS-C e uno da 26 mm per full-frame.

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    Nikkor Z 17-28mm f/2.8 nuovo zoom super grandangolare per Nikon Z

    Nikon sta progressivamente allargando il parco ottiche a disposizione dei fotografi che hanno scelto ili suo sistema mirrorless Nikon Z e lo fa con una strategia a doppio binario.
    Da un lato il produttore nipponico sta sviluppando le proprie ottiche top di gamma, come il Nikkor Z 800mm f/6.3 VR S che abbiamo avuto modo di mettere alla prova a bordo pista su Nikon Z 9, dall’altro puntando su ottiche sviluppate da terzi.
    Quest’ultima affermazione dovrebbe essere vera anche per il nuovo zoom super grandangolare ad apertura costante Nikkor Z 17-28mm F2.8, versione personalizzata Nikon dell’equivalente Tamron 17-28mm f/2.8 Di III RXD.

    Non sono solo i dati i targa a costituire degli indizi importanti, ma anche l’uguale distanza minima di messa a fuoco di 19 centimetri, che al momento è la più ridotta tra le ottiche native Nikon Z. Inoltre, tra le caratteristiche comuni, troviamo anche il meccanismo di escursione zoom interno.
    L’ottica Nikkor Z 17-28mm f/2.8 sfrutta un motore di messa a fuoco STM e dichiara l’utilizzo di due elementi ED e un elemento Super ED, assieme a tre lenti asferiche all’interno dello schema ottico.
    Sul barilotto offre un’ampia ghiera per la regolazione dello zoom e una ghiera di controllo che può essere assegnata al parametro preferito e che, in caso di messa a fuoco manuale, può operare in modo lineare.
    L’ottica pesa 450 grammi e ha un ingombro lineare di 101 millimetri, presentandosi quindi anche come ottica da viaggio e adatta a essere portata con sé tutta la giornata. L’obiettivo nasce per equipaggiare le fotocamere mirrorless full frame, ma naturalmente può essere sfruttato anche dai modelli APS-C. L’ottica dovrebbe essere resa disponibile verso la fine di ottobre, in attesa del prezzo ufficiale italiano, a livello indicativo, il prezzo di listino USA è di $1,199.95. LEGGI TUTTO

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    Nuovo Leica Summilux-M 35/f1.4 ASPH. Distanza di messa a fuoco ridotta e diaframma a 11 lamelle

    Per chi scatta con una Leica M il 35mm f/1.4 è un grande classico e rappresenta una delle focali preferite per il reportage e la street photography. Ora il produttore tedesco ha deciso di rinnovare questo mitico obiettivo, con alcune interessanti novità, presentando il nuovo Leica Summilux-M 35/f1.4 ASPH.
    Leica Summilux-M 35/f1.4 ASPH.

    Quella che sarà sicuramente più apprezzata dai fotografi Leica M è la possibilità di mettere a fuoco a partire da una distanza minima di 40 centimetri, guadagnando ben 30 centimetri rispetto al modello precedente.
    Questo miglioramento è frutto della ricerca dei tecnici tedeschi, che hanno sviluppato un nuovo sistema a doppia camma, che ha quasi raddoppiato l’angolo di rotazione della ghiera di messa a fuoco rispetto al modello precedente, portandolo a ben 176°.

    Il nuovo intervallo di messa a fuoco, per la presenza del nuovo sistema a doppia camma, va al di là della sincronizzazione con il telemetro. Per distanze fino a 70 cm, la messa a fuoco si regola come al solito tramite il telemetro su tutte le fotocamere M, digitali e analogiche. Quindi, dopo una leggera resistenza nella ghiera, l’ulteriore campo di messa a fuoco tra 70 e 40 cm può essere regolato con precisione tramite il live view sullo schermo, il mirino accessorio Visoflex o l’app Leica FOTOS. C’è da dire che sugli ultimi modelli, come Leica M11, per l’errore di paralasse e per la maggiore precisione, in tutti gli scatti abbastanza ravvicinati è già molto più comodo utilizzare il focus peaking da display o mirino elettronico aggiuntivo.

    Novità a livello di ergonomia è la presenza di un paraluce integrato, che può essere esteso alla bisogna e richiuso quando non serve. Oltre alla distanza minima di messa a fuoco estesa e al paraluce integrato, il nuovo Summilux-M 35 f/1.4 ASPH. offre un bokeh visibilmente migliorato rispetto al modello precedente, con undici lamelle del diaframma invece delle solite nove.
    Il nuovo è disponibile a un prezzo di listino di 5.750,00 €, più basso del listino della versione precedente. LEGGI TUTTO

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    Tokina atx-m 11-18mm F2.8 E: in arrivo il nuovo zoom grandangolare per mirrorless Sony E-Mount

    Tra i produttori di ottiche di terze parti Tokina è uno dei marchi preferiti per una fetta di appassionati e il produttore giapponese continua sulla sua strada e con la strategia di proporre focali leggermente fuori dagli schemi e diverse da quelle solite e messe in campo dalle altre aziende.

    Ciò è vero anche per l’ultimo annuncio in ordine temporale, quello della commercializzazione dell’interessante zoom grandangolare Tokina atx-m 11-18mm F2.8 E. Si tratta di un’ottica dedicata alle fotocamere mirrorless Sony E-Mount con sensore APS-C, sulle quali offre una focale equivalente di 17-27mm in 35mm.
    Caratterizzato da apertura costante su tutta l’escursione focale, mantiene delle dimensioni compatte e un peso di 335 grammi, anche grazie all’utilizzo di due lenti asferiche e due elementi super low-dispersion all’interno dello schema ottico da 13 elementi in 11 gruppi.
    Per offrire uno sfocato morbido il diaframma è circolare e composto da 9 lamelle. La distanza minima di messa a fuoco è contenuta in soli 19 centimetri e la messa a fuoco è interna.
    L’ottica dovrebbe essere proposta a un prezzo di 799 Euro. LEGGI TUTTO