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    Heinz Stephan Tesarek: ho fotografato il declino dell’Europa

    Heinz, il tuo progetto Interim, esposto al Festival Internazionale di Roma, racconta il cambiamento che vive l’Europa. Non parliamo però di Mediterraneo ma di Europa continentale. Quanti anni hai lavorato su questo tema? Il progetto è durato sei anni, dal 2004 al 2010. Sono fotografie scattate durante gli assignment più diversi attraverso l’Europa. Ho scattato […] LEGGI TUTTO

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    Francesco Radino: il fotografo ha il ruolo di determinare una visione

    Francesco Radino, il tuo lavoro sulle  per AEM riesce a mettere insieme paesaggio, architettura, industria. Come nasce questo progetto? Nel 1983 a New York, sul ponte di Brooklyn, mi sono sentito chiamare. Era Sergio Segre, dirigente dell’Olivetti, stava per iniziare una serie di pubblicazioni per AEM. Pochi mesi dopo abbiamo varato il primo volume della […] LEGGI TUTTO

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    Efrem Raimondi: la fotografia non ha a che fare con la democrazia

    Efrem, dici di essere trasversale ma non eclettico, inattuale e non contemporaneo. Che cosa sei? Non ne ho la più pallida idea. Mi preoccupo da sempre di una sola cosa: fare fotografia. E le fotografie per me sono uno strumento, non un fine. Sei riconosciuto come ritrattista. È una definizione che mi sta un po’ […] LEGGI TUTTO

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    Michele Neri: l’origine di questo linguaggio fotografico nuovo, vago, analfabeta, ricco, strano

    Michele, vorrei iniziare dai lettori di Maledetti Fotografi. Questo magazine funziona in modo molto semplice: se pubblichiamo un’intervista a facciamo qualche migliaio di visite, se pubblichiamo un trentenne contemporaneo che fa esperimenti con la macchina fotografica, ne facciamo qualche decina. Nel tuo ultimo libro, , spieghi che tutta l’attenzione che vediamo oggi verso i grandi […] LEGGI TUTTO

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    Monika Bulaj: fotografare è un gioco molto serio

    , il suo lavoro passa attraverso il viaggio, la fotografia, la narrazione. Quale è l’obiettivo di questo percorso? È una domanda molto grande. Il mio lavoro si articola su diversi temi ma ha un filone narrativo molto preciso. È un lavoro sulla spiritualità dell’essere umano, ma questo non significa che sia un lavoro sulla religione. […] LEGGI TUTTO

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    Duane Michals: tutti i fotografi mentono continuamente

    Duane, hai iniziato a fotografare negli anni in cui Robert Frank documentava l’America, Richard Avedon faceva rigorosi ritratti in studio e tutto il mondo celebrava l’istante decisivo di Cartier-Bresson. Come sono entrate in tutto questo le tue sequenze fotografiche? A metà degli anni ’60, il paradigma della fotografia era esattamente quello che tu hai descritto. […] LEGGI TUTTO

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    Olivo Barbieri: un’immagine è una fotografia che ce l’ha fatta

    , lei ha detto che non è mai stato interessato alla fotografia, che è interessato alle immagini. E che il suo lavoro inizia dove finisce la fotografia. Perché sposta l’attenzione da fotografia a immagine? La definizione di un famoso linguista tedesco: “una lingua è un dialetto che ce l’ha fatta” potrebbe aiutarci a districarci nel […] LEGGI TUTTO