A luglio l’ESA era riuscita a scambiare alcuni dati con la sonda spaziale NASA Psyche attraverso un sistema ottico (basato su laser) dimostrando come anche l’agenzia spaziale europea potesse utilizzare questo metodo, teoricamente superiori agli attuali basati sulle onde radio. Nel frattempo la sonda spaziale sta proseguendo la sua missione verso l’asteroide metallico 16 Psiche, che raggiungerà nel 2029 per studiarne le caratteristiche. Negli scorsi giorni il JPL ha mostrato una nuova immagine catturata dallo strumento Psyche Multispectral Imager che mostra la Terra e la Luna visti da 290 milioni di chilometri.
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Per quanto l’impatto non sia come quello di altre immagini del sistema Terra-Luna viste in passato, si tratta comunque di uno scatto suggestivo che mostra dove si trova attualmente tutta l’umanità e che permette anche di capire se gli strumenti di NASA Psyche stanno funzionando correttamente in vista dell’avvicinamento all’asteroide di tipo M.
La Terra e la Luna viste dalla sonda NASA Psyche
Secondo quanto riportato l’immagine è il risultato di due differenti catture da parte delle fotocamere identiche presenti nello strumento PMI nelle giornate del 20 luglio e del 23 luglio con un’esposizione fino a 10″. Chiaramente questo strumento non è pensato per creare immagini “belle” ma utili ai ricercatori. Bisogno inoltre considerare che la sonda spaziale NASA Psyche si trovava a quasi 300 milioni di chilometri di distanza dalla Terra in quel momento mostrando così il nostro Pianeta e il satellite naturale come due “semplici puntini luminosi”.
La coppia di fotocamere è datata di filtri e lenti telescopiche per catturare immagini della superficie dell’asteroide 16 Psiche a diverse lunghezze d’onda. In particolare possono raccogliere luce nel visibile e nel vicino infrarosso consentendo a capire di quali minerali è composto l’asteroide, mappare la distribuzione dei crateri, delle valli e di altre strutture rocciose.
Come spiegato, per verificare il funzionamento dello strumento, gli scienziati hanno scelto corpi noti che riflettono la luce del Sole in maniera simile all’asteroide o dei quali si ha un’ottima conoscenza. Per esempio all’inizio del 2025 la sonda spaziale aveva inquadrato Marte e Giove così da avere ulteriori dati di riferimento.
I prossimi obiettivi dello strumento Psyche Multispectral Imager saranno Saturno e Vesta. Quest’ultimo dovrebbe produrre spettri simili a quelli attesi per Psiche permettendo di ampliare il database di oggetti osservati e continuare la calibrazione. Come scritto NASA Psyche arriverà in orbita intorno a Psiche nell’agosto 2029 e ci resterà fino a novembre 2031.