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    Rankin: amo il caos, cerco di crearne più che posso

    , tu sei una persona totalmente coinvolta in ciò che fai. Ma la passione ha qualcosa a che vedere con l’essere un professionista? Sono appassionato al cento per cento di ciò che faccio. Non penso che sarei qui se non lo fossi. In fotografia la competizione è incredibilmente feroce. Ogni volta che mi alzo per […] More

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    Oliviero Toscani: si fotografa come analfabeti

    , sarà un’intervista lunga. Le interviste lunghe non servono a niente. Proviamoci, quando ti stufi, la chiudiamo. Stai per inaugurare la  insieme a , Marco Morosini e Paolo Crepet, psichiatra. C’è qualcosa nella testa che impedisce ad un fotografo di esprimersi? Non è qualcosa che impedisce solo il fotografo, è una cosa che impedisce chiunque […] More

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    Toni Thorimbert: quando manca il rischio, tutto ti annoia

    , perché un fotografo accetta di farsi intervistare, aggiunge qualcosa rispetto a quello che già comunica con le fotografie? Aggiunge molto. A me non dispiace, perché vieni messo di fronte a nuove cose di te. Potremmo chiederci anche che cosa spinge qualcuno a farsi fotografare. Lo fai per vedere come sei negli occhi di qualcun […] More

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    Duane Michals: tutti i fotografi mentono continuamente

    Duane, hai iniziato a fotografare negli anni in cui Robert Frank documentava l’America, Richard Avedon faceva rigorosi ritratti in studio e tutto il mondo celebrava l’istante decisivo di Cartier-Bresson. Come sono entrate in tutto questo le tue sequenze fotografiche? A metà degli anni ’60, il paradigma della fotografia era esattamente quello che tu hai descritto. […] More

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    Eva Rubinstein: ogni nostra manifestazione è un autoritratto

    Secondo te, tutto ciò che compare in una foto sarebbe un’espressione – conscia o inconscia – di chi fotografa. Sì, inevitabilmente, se la foto è un lavoro personale, e non un incarico. Anni fa, quando soffrivo di una depressione, un’amica mi ha regalato un libro che pensava che avrebbe potuto aiutarmi: Gestalt Therapy Verbatim. L’autore, […] More

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    Lee Jaffe: ho visto SAMO diventare Jean-Michel Basquiat

    , tu sei stato un grande amico di . Le fotografie che hai portato in Italia, da , sono fotografie private? Sono foto private. Quando ho conosciuto Jean-Michel, ho trovato una persona molto interessante, immersa nel lavoro in modo incredibile, in quel periodo non era ancora il Jean-Michel Basquiat famoso, era un periodo di transizione […] More