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La Divina Commedia Opera Musical: al Brancaccio il moderno kolossal teatrale


La Divina Commedia Opera Musical – una scena (foto Luca Vantusso)

La Divina Commedia Opera Musical in scena al Brancaccio dopo i sold out delle passate stagioni: regia di Andrea Ortis, voce narrante di Giancarlo Giannini, per un moderno kolossal teatrale

Prodotto da MIC International CompanyLa Divina Commedia Opera Musical torna al Teatro Brancaccio di Roma dal 24 Febbraio al 1° marzo 2026. Il kolossal che nelle passate stagioni ha incantato i principali teatri italiani con ripetuti sold out e ha conquistato l’estero con una tournèe in Cina nel 2025, torna in Italia dal 24 Gennaio 2026 e si rianima di nuova potenza e straordinaria bellezza.

La Divina Commedia Opera Musical – un kolossal teatrale

Lo spettacolo è diretto da Andrea Ortis, che firma anche i testi insieme a Gianmario Pagano, mentre le musiche originali portano la firma di Marco Frisina. L’edizione 2025 introduce importanti innovazioni che arricchiscono ulteriormente l’impianto drammaturgico e scenico: effetti luminosi e proiezioni tecnologiche ancora più avanzate danno vita a scenari tridimensionali in costante trasformazione, concepiti dal regista e dal team creativo per trasformare l’opera in un autentico kolossal contemporaneo.

Il più straordinario viaggio nell’animo umano — tra fragilità e grandezza, peccato e virtù, elementi eterni che attraversano i secoli — prende forma in uno spettacolo che intreccia canto, danza e innovazione digitale. Un allestimento di tale imponenza da valere allo spettacolo la Medaglia d’Oro della Società Dante Alighieri, il riconoscimento come Miglior Musical al Premio Persefone nelle edizioni 2019 e 2020, oltre al riconoscimento istituzionale del Senato della Repubblica e al patrocinio del Ministero della Cultura nel 2021.

Inferno, Purgatorio e Paradiso rivivono attraverso proiezioni immersive in 3D che avvolgono il pubblico, conducendolo dentro la grandiosità poetica concepita da Dante Alighieri nelle tre cantiche. In questo percorso teatrale, dove la tecnologia diventa parte integrante del racconto, spettatori di ogni età — anche i più giovani — possono scoprire e apprezzare pienamente la potenza espressiva del Sommo Poeta.

La Divina Commedia Opera Musical – una scena (foto Luca Vantusso)

La Divina Commedia Opera Musical – Le parole del regista

“Un mondo che nasce da un libro, un libro che è scritto… parte da qui questa grande avventura, proprio da… un libro, o IL libro o i libri o come si voglia, la più grande opera d’ingegno letterario di tutti i tempi. Ed è dalla sua lettura che si scopre come tutto sia possibile, e lo è, sempre, quando, leggi… la lettura apre un mondo libero, uno spazio non spazio in un luogo non luogo, dove, al lettore, tutto è concesso… immaginare, costruire, smontare, fermarsi e colorare… quello della lettura è un non tempo, una sospensione creativa fertile, alla quale ognuno, può, se vuole… partecipare.

E non v’è timore, in uno spazio libero, di immaginare il proprio Dante, che scrive e cancella, pensa e si attarda, sbaglia, si blocca e… riparte come un fiume in piena… non v’è paura nel riferire i suoi pensieri, le speranze raccolte, le disillusioni feroci… diventando, anche, lui, in lessico teatrale… slancio in avanti evoluto, contemporaneo, pioniere. La condizione di quest’uomo e del suo genio è la condizione stessa del suo limite, della sua profonda umanità; e in teatro, il teatro lo rende “presente”, solo tempo possibile a teatro, unica scelta ammessa, per questo vero, tangibile, credibile, all’interno di una storia che nel suo sviluppo, inizia (Inferno), si evolve (Purgatorio) e si compie (Paradiso) consegnando a tutti una Divina Commedia intatta e completa.

Questa verità teatrale, costruita su scenografie versatili, coreografie acrobatiche, costumi suggestivi, proiezioni in 3D di ultima generazione, condotta su musiche orchestrali emozionanti, è pelle, carne e sangue di un uomo modernissimo, attuale, vivente. Questa verità teatrale riduce le distanze, porta con sé il genio fiorentino attorno e addosso a chi, oggi, con occhi giovani si affaccia curioso e affamato… a vivere la propria, personale, libera… “commedia””.

(Andrea Ortis, regista)

La Divina Commedia Opera Musical – Paradiso

La Divina Commedia Opera Musical – La trama

Dante nell’immortalità della sua opera che continua a essere la più potente descrizione dell’animo umano, per peccati, debolezze, paure e ossessioni. Dante e il suo viaggio senza tempo che va avanti da più di sette secoli, la Divina Commedia. In essa il Poeta si ritrova ad affrontare e superare una prova che mai nessuno aveva concepito prima, l’attraversamento da uomo dei tre regni ultraterreni: l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. Nel primo, naviga tra le rovine spaventose della dannazione eterna: è una discesa agli inferi senza ritorno.

Nel Purgatorio, il percorso è inverso: c’è la possibilità dell’espiazione con il passaggio definitivo al Paradiso, dove una donna, la sua Beatrice, è il volto della luce e l’ancora al cui pensiero lui si aggrappa nei momenti di maggiore sconforto. La Divina Commedia Opera Musical sviluppa il cammino allegorico e segue Dante nella ricerca tormentata di se stesso in un’epoca che per confusione morale e politica lui non vuole accettare. Lo spettacolo utilizza diversi linguaggi espressivi nel segno tracciato dal padre della lingua italiana. Il Dante viaggiatore in scena diventa la proiezione fisica della sua voce e rappresenta la maturità dell’irrequieto e sofferente poeta che, a metà della sua vita, ha trovato nella scrittura la salvezza.

Ricorda così, con tenerezza, lo smarrimento e la paura provati di fronte a una selva oscura e a tre fiere: è l’incipit del capolavoro che sul palcoscenico viene “sfogliato” come un libro animato. Dante, scortato e rincuorato dalla guida di Virgilio, suo maestro e suo autore, passa, girone dopo girone, nell’Inferno, dai tormenti della Città di Dite ai sospiri dell’amore infedele, ma eterno, di Francesca; dai mari tempestosi e mortali di Ulisse alle foreste pietrificate di Pier delle Vigne fino ai laghi ghiacciati dove sconta la sua condanna nelle tenebre più fitte il conte Ugolino. Usciti «a riveder le stelle», oltre Lucifero, Virgilio conduce Dante in Purgatorio.

È il teatro della seconda cantica, luogo costruito dalla fantasia dantesca con una logica perfettamente antitetica all’Inferno: coperto di boschi, è un monte che sale e via via si stringe. Ne è custode Catone, che Dante elegge a simbolo di libertà. In Purgatorio incontra la cortesia di Pia de’ Tolomei e poi, sulla punta più alta del colle, il sorriso felice di Matelda. Sarà quest’ultima, non potendo Virgilio andare avanti, ad accompagnare il poeta fiorentino verso l’incontro finale con Beatrice, in Paradiso dove regna «l’Amor che move il sole e l’altre stelle».

La visionaria regia di Andrea Ortis dà allo spettacolo un potere avvolgente, di crescente tensione. Le musiche di Marco Frisina si fondono ai testi di Gianmario Pagano e Andrea Ortis. Le scene mobili costruite sui disegni di Lara Carissimi portano il pubblico in un’atmosfera magica rafforzata da proiezioni in 3D di ultima generazione. Splendide le coreografie acrobatiche di Massimiliano Volpini nella preziosa cornice delle luci di Valerio Tiberi e delle proiezioni di Virginio Levrio.

La Divina Commedia Opera Musical – Il cast

  • Dante Antonello Angiolillo
  • Virgilio Andrea Ortis
  • Beatrice Myriam Somma
  • Ulisse/Catone/Guido Guinizzelli Leonardo Di Minno
  • Francesca/Matelda Arianna Talè
  • Caronte/Ugolino/Cesare/San Bernardo gipeto
  • Pier delle Vigne Antonio Sorrentino
  • Pia de’ Tolomei/La Donna Federica De Riggi
  • CORPO DI BALLO: Mariacaterina Mambretti, Federica Montemurro, Serena Marchese, Desirè Osarenoma Biasizzo, Alice Pagani, Arianna Lenti, Luca Curreli, Giulio Galimberti, Kevin Regonesi, Carmine Olivazzi, Raffaele Rizzo,
    Alessandro Trazzera.


Fonte: https://www.spettacolo.eu/category/teatro/feed/

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