Amleto in salsa piccante: al Teatro Roma torna in scena una storia inedita, in bilico tra ironia e poetica dell’assurdo, con Massimiliano Vado, Danila Stàlteri, Claudia Ferri e Veronica Milaneschi
Un’interpretazione innovativa della celebre tragedia di William Shakespeare torna sul palco del Teatro Roma dal 22 gennaio al 1° febbraio 2026, proponendo le vicende di Amleto, Principe di Danimarca, da una prospettiva del tutto insolita: quella delle cucine. Dopo l’ottima accoglienza della passata stagione, Amleto in salsa piccante ripropone uno sguardo ravvicinato non solo sui grandi temi dell’opera originale, ma anche sui rapporti umani che si sviluppano negli spazi più riservati e quotidiani.
Accanto ai celebri personaggi aristocratici del dramma shakespeariano, qui riletti in chiave ironica, si muove un vivace mondo di cuochi e domestici, nati dall’estro brillante di Aldo Nicolaj e guidati dallo chef Froggy (Massimiliano Vado), affiancato dalla moglie Cathy (Claudia Ferri), dalla cognata Inge (Veronica Milaneschi) e dalla sguattera Brecka (Danila Stàlteri).
Nei sotterranei del castello di Elsinore, tra una portata e l’altra, la servitù dà vita a un racconto dinamico e divertente, offrendo una rilettura della tragedia più celebre del poeta e drammaturgo inglese, tra pettegolezzi e verità taciute. Lo spazio della cucina si carica di un forte valore simbolico: il fuoco dei fornelli richiama quello delle passioni e delle vendette che attraversano la corte. Dimensione privata e sfera pubblica si intrecciano, dando origine a una rete di rapporti articolati che rimandano alla complessità dell’esperienza umana.
Sul palco, insieme al personale delle cucine, compaiono anche i protagonisti della corte danese già noti dal testo originale: Amleto (Leonardo Bocci), la regina Gertrude (Danila Stàlteri), i nobili Ofelia (Veronica Milaneschi), Orazio, Laerte e il personaggio comico Elios, questi ultimi interpretati da Walter Del Greco.
Sotto la regia di Vanessa Gasbarri, la produzione firmata StArt Lab trasforma ogni personaggio in una componente essenziale di un mosaico dominato da ambizione, desiderio di rivalsa e toni grotteschi.
L’adattamento, pur mantenendo un legame con i modelli classici dell’autore, si muove con libertà tra teatro dell’assurdo, commedia dell’arte e incursioni meta-teatrali, offrendo al pubblico una successione vivace di figure e situazioni in uno spettacolo ricco, variegato e giocoso.
Correlati
Fonte: https://www.spettacolo.eu/category/teatro/feed/

