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ImagenAI: impara le tue abitudini e poi fa per te il lavoro di editing delle foto su Lightroom

Recentemente abbiamo pubblicato un’approfondita analisi sulle potenzialità del software di sviluppo e fotoritocco Luminar AI, che potete trovare a questo indirizzo: “Luminar AI, intelligenza artificiale al servizio del fotoritocco (facile)”.

Affidare un numero crescente di compiti all’intelligenza artificiale è certamente una tendenza affermata oggigiorno e anche la fotografia non ne è esente. ImagenAI vuole portare all’estremo questo concetto e promette di sollevarvi dal compito di sviluppare le vostre foto in Lightroom.

Si tratta di un programma disponibile per Mac e PC che promette di imparare dalle vostre preferenze e poi di fare il lavoro di sviluppo in Lightroom al vostro posto. L’utente dopo aver installato il programma deve caricare online 5000 foto del suo catalogo Lightroom a cui ha già applicato la propria postproduzione preferita. A partire dai parametri impostati sul lotto di 5000 immagini, il sistema sarà in grado di capire le preferenze dell’utente e poi di sviluppare al suo posto lotti di 1000 immagini alla volta in Lightroom, con risultati in linea con il gusto del fotografo.

La compagnia che ha sviluppato il software promette di far risparmiare ai fotografi fino al 75% del loro tempo e, secondo quanto raccontato dal fondatore, è proprio questo aspetto che ha portato alla creazione del plugin. Dopo aver ingaggiato per le foto al suo matrimonio un fotografo che stimava molto, il fondatore di ImagenAI, Yoav Chai, ha dovuto attendere ben 3 mesi prima di vedere i risultati finali della post produzione: qui ha avuto un’epifania “Perché non mettere al servizio dei fotografi la mia esperienza nell’intelligenza artificiale?

Naturalmente dopo il passaggio preliminare dell’intelligenza artificiale – circa 20 minuti per un lotto da 1000 foto – i fotografi possono intervenire di fino sulle immagini più importanti o su quelle che ritengono sbagliate, ma il carico di lavoro dovrebbe essere ridotto in modo consistente nei piani dell’azienda. Il servizio richiede un abbonamento da 7 dollari al mese, a cui va aggiunto un costo per utilizzo, da 4 a 6 centesimi per foto processata (6 per lotti da 1 a 1.000 foto, 5 da 1.001 a 5.000 e 4 da 5.000 a 10.000). Per chi non ha ancora grande esperienza di editing, l’azienda mette a disposizione anche un servizio che permette di scegliere lo stile di alcuni fotografi affermati come base per la post produzione delle foto.

Due riflessioni ci vengono da fare sul tema. La prima è il fatto che non deve stupire che un fotografo possa affidare a terzi (in questo caso un’intelligenza artificiale) la post produzione delle proprie foto: accade molto spesso in ambito professionale che, appunto, un professionista della fotografia si affidi a un professionista della post produzione per massimizzare il risultato finale. E spesso il costo della post produzione è una delle voci più rilevanti sul prezzo finale del servizio.

La seconda è sul servizio stesso e sul fatto di ‘regalare’ alla compagnia ben 5.000 delle proprie foto per allenare il motore di intelligenza artificiale e poi trovarsi a pagare sia un abbonamento, sia un costo per ogni fotografia sviluppata. Da un lato, come detto, affidarsi a un ‘umano’ esperto di post produzione potrebbe avere costi anche molto maggiori, dall’altro i dati per l’allenamento delle intelligenze artificiali sono la miniera d’oro dei giorni nostri e 5.000 foto sui cui abbiamo messo al lavoro la nostra intelligenza umana potrebbero avere un valore anche maggiore.


Fonte: http://feeds.fotografidigitali.it/rss_fotografia.xml


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