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Full Frame Sigma L-Mount con sensore Foveon: la fotocamera si allontana sempre di più

Si tratta di un parto davvero difficile. Tutti gli appassionati del marchio Sigma non vedono l’ora che veda la luce la fotocamera full frame L-Mount del produttore nipponico con sensore basato sulla tecnologia a strati Foveon X3, ma la data di arrivo sul mercato sembra essere ancora lontana. L’annuncio dello sviluppo era stato fatto all’ultima edizione di Photokina, datata 2018, ma esattamente 12 mesi fa, nel febbraio 2020, Sigma aveva freddato gli animi, annunciando che non era ancora possibile dare un data a causa di grandissimi problemi nello sviluppo.

Nel suo ultimo aggiornamento il CEO di Sigma Kazuto Yamaki si trova nella posizione di dover ulteriormente rimandare il progetto a data da destinarsi. I problemi incontrati dai tecnici giapponesi nello sviluppo del sensore, come avevamo riportato l’anno scorso, hanno portato a rivedere del tutto il progetto, ripartito praticamente da zero. I problemi erano tali da rendere impossibile la produzione in volumi del sensore. Sigma ha rescisso il contratto con il produttore che avrebbe dovuto realizzare i wafer di silicio per il sensore, cancellato tutti gli schemi e mandato in discarica anche tutta l’attrezzatura che era stata studiata e realizzata per la produzione del sensore.

Yamaki ringrazia tutti gli appassionati che credono ancora nel progetto e anche tutti gli impiegati di Sigma che come lui sono focalizzati per riuscire a portarlo a termine, ma ha chiaramente detto che attualmente i piani sono talmente indietro che non è stato nemmeno avviato lo sviluppo del corpo macchina, in attesa di avere le specifiche della nuova versione del sensore.

Foveon X3: il sensore a strati

Lo ricordiamo, la tecnologia Foveon è totalmente diversa da quella utilizzata dai normali sensori, che sono formati (semplificando) da uno strato di silicio fotosensibile a tutte le componenti della luce visibile a cui viene sovrapposta una matrice di pixel colorati RGBG per permettere al sensore di leggere i colori dell’immagine; senza essa il sensore sarebbe monocromatico e in grado di ‘vedere’ solo in scala di grigi. Nei sensori con matrice Bayer ogni pixel vede quindi un solo colore e il processo di demosaicizzazione permette poi’, a partire dal colore visto dal pixel e da quelli rilevati dai pixel adiacenti, di ricostruire le tre componenti colore in ogni punto.

Il sensore Foveon, al contrario, è formato da tre strati di silicio: sfruttando la differente capacità di penetrazione delle diverse componenti della radiazione elettromagnetica, ogni strato è sensibile a una componente colore e in ogni pixel vengono lette tutte le componenti colore. La tecnologia era stata sviluppata dall’omonima azienda statunitense, che nel 2008 era stata acquisita dalla stessa Sigma. Sigma in questi anni ha prodotto diverse fotocamere con sensori Foveon, ma sempre utilizzando il formato ridotto APS-C. L’annuncio della versione full frame era quindi molto atteso, ma come visto potrebbe essere molto più lontano rispetto alle più nere previsioni.


Fonte: http://feeds.fotografidigitali.it/rss_fotografia.xml


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